giovedì 25 dicembre 2025

Passaggio al bosco – intervento di Leonardo Elia

 Ha fatto scalpore un paio di settimane fa l’abbandono della  bella rassegna  “Più libri più liberi” di Zerocalcare, fumettista noto, e di Corrado Augias in segno di protesta per la presenza di una casa editrice, la Passaggio al bosco, legata all’ultradestra, con titoli del suo catalogo , per esempio, su Leon Degrelle, il capo della divisione SS Vallone, o sui morti della Repubblica sociale italiana.

Tra l’altro con un documento firmato da molti intellettuali che  ne criticavano la presenza in quella sede.

Le idee si combattono con il confronto dialettico non con l’esclusione, che tra l’altro funziona  da cassa di risonanza

Quindi dicevo levata di scudi , di intellettuali “organici”, o presunti tali. Un marchiano errore di metodo.

Ricordo inoltre che la casa editrice in questione il suo nome lo prende citando  un grandissimo intellettuale tedesco , conservatore, non nazista, del secolo passato, Ernst Junger.  Quello che per me è grave è che gli stessi che non gradiscono quella presenza in una fiera dell’editoria sembrano  non interessarsi ad  una pericolosa torsione censoria che si è espressa con tutta la sua forza negli stessi giorni.

Mi riferisco alle sanzioni della EU, firmate dalla Kallas, al colonnello Jaques Baud, esercito e intelligence svizzera, Onu, rapporti con la Nato.

Applicato il metodo Albanese, con il congelamento dei beni, blocco dei conti correnti, impossibilità di spostamenti nell’Unione, solo per aver espresso idee, documentate, non in sintonia, con la politica di quegli irresponsabili che ora dettano legge a Bruxelles.

È degli stessi giorni l’abbandono di quattro esperti della redazione dell’autorevole e notoriamente cauta rivista che è Limes, in quanto ritenuta troppo putiniana, filorussa.

È la tecnica della polarizzazione, che divide , che impedisce il dialogo, che con la maggior parte deii mass media asserviti, come sono di fatto, assicurano il consenso alla politica di chi domina. Tecnica consolidata , ben rodata.

Dimenticavo gli attacchi al professor D’Orsi, sulle sue conferenze sulla russofobia, impossibilitato a tenerle, di fatto.

Ora però queste limitazioni alla libertà di espressione, degne delle dittature del ‘900, sembrano più che un’espressione di forza, un palese segnale di debolezza, il timore percepito di aver perso il consenso dei governati. E quando chi ha il potere arriva a queste conclusioni, risponde in maniera scomposta, come sta avvenendo ora. È un’ atteggiamento crepuscolare.

E nel panorama politico nazionale risalta il silenzio assenso dell’opposizione , PD e AVS, in particolare, che di fatto appoggiano le follie di Bruxelles.

Anche se vengo da tutt’altra area politica  , trovo più adeguata la Meloni, che mantenendo un profilo basso, appoggia l’unica proposta  reale di pace in Ucraina, quella di Trump, si schiera contro la follia dell’utilizzo degli asset russi, e cerca di proteggere l’oro nazionale dalla banca d’Italia, che essendo partecipata dalla BCE, sarebbero messo  a disposizione delle politiche di  Bruxelles, e non del popolo italiano, che le ha accumulate   nei decenni con la sua operosità.

Dimenticavo , il libro più richiesto alla fiera  della casa editrice Passaggio al Bosco , è “ Psicopatologia del radical chic.

Buon Natale a tutti.


martedì 2 dicembre 2025

Tutti vincono nettamente, risultati attesi comunque - Intervento di Leonardo Elia

 Regionali

Alcune considerazioni sulle ultime elezioni regionali .

Puglia e Campania al centro sinistra, Decaro e Fico i nuovi governatori , in Veneto vince la Lega, (centrodx), tutti vincono nettamente,  risultati attesi comunque.

Io sono pugliese, la netta vittoria dell’ex sindaco di Bari era  prevista. Un sonoro 65% a 35%.

Mi soffermo però sul dato dell’affluenza, anzi  del suo crollo.

Nella mia regione è andato a votare il 41,83% degli aventi diritto, contro il 56% di settembre del 2020,le precedenti regionali.

In Veneto il crollo dell’affluenza è percentualmente ancora maggiore, si attesta intorno al 16,5% degli aventi diritto. In Campania la differenza è un po’ più contenuta , “solo” l’undici per cento in meno.

Io ero rimasto già scioccato dall’affluenza sotto il 50% in Emilia Romagna e Toscana, come nelle Marche e ancora di più in Calabria , rispetto alle regionali precedenti, con diminuzioni a due cifre, ma ora siamo andati peggio.

La cosa che mi colpisce di più però è come i partiti tutti presi da discussioni sulle coalizioni, sorvolino su questo argomento, sulla disaffezione dei cittadini, sul loro disertare le urne.

Non sono un giurista , ma questa mi sembra proprio una democrazia senza popolo.

La rappresentatività è impedita  da leggi elettorali infami, che per inseguire la “governabilità”,  attraverso il maggioritario, dimenticano che i partiti esistono  per interpretare le aspettative dei cittadini inquadrarle in una visione e  tradurle in azione  politica. In Puglia una lista , in coalizione deve raggiungere il 4% dei voti per essere rappresentata in consiglio regionale, addirittura 8% se si presenta da sola.

Per non parlare della legge elettorale nazionale, che fa scegliere  i candidati, che dovrebbero esprimere i territori, dalle segreterie dei partiti

 

Se inseguendo la governabilità  si crea un’ appiattimento dei  programmi sui temi  come i rapporti  attuali con l’unione Europea, per esempio, che incidono tanto e negativamente nel nostro quotidiano  va da se che i cittadini, non si riconoscano nelle liste e non vadano a votare.

La politica deve essere plurale rappresentare  e tradurre il conflitto che esiste nella società. Sennò  ci troviamo un’alternanza senza alternativa, non espressa  dalla politica.

La gente non  riconosce più i suoi bisogni rappresentati.

E non va a votare, e il livello della  politica  e dei politici si abbassa sempre di più.

Bisogna assolutamente fare qualcosa





giovedì 27 novembre 2025

Consiglio ... intervento di Leonardo Elia

 Vorrei riportare  alcune conclusioni attribuite al ministro Crosetto al consiglio supremo della difesa.

“Il Consiglio (Supremo di Difesa) ha espresso preoccupazione per la manipolazione dello spazio cognitivo, attraverso campagne di disinformazione, interferenze nei processi democratici, costruzione di narrazioni polarizzanti e sfruttamento delle piattaforme digitali  per indebolire la fiducia nelle istituzioni e minare la coesione sociale.

A ciò si affiancano le operazioni cyber che possono avere come obbiettivo le infrastrutture critiche, reti sanitarie, sistemi finanziari e piattaforme logistiche, con il fine di causare interruzioni, ritardi frizioni, e sfiducia sistemica”.

Con il rinnovato appoggio all’Ucraina, mai messo in dubbio, si definisce un nemico, la Russia, causa  di queste preoccupazioni, e si apre alla possibilità di aggiungerne altri(la Cina).

Con sorvoli, aggiungo io, di droni “sconosciuti”, subito attribuiti ai russi, di infrastrutture strategiche , dagli  aeroporti, subito chiusi, alle basi militari. Con i mass media che rilanciano sia la notizia, sia la “presunta “responsabilità, generando una diffusa inquietudine,  come guerra ibrida.

Per poi non riportare che i responsabili erano cittadini tedeschi,  dei  “giocherelloni”.

In più

La Commissione Europea ha recentemente presentato un pacchetto di misure sintetizzate all’interno dell’ “European Democracy Shield”, avendo come obiettivo dichiarato quello di proteggere i pilastri chiave delle democrazie. Il controllo della rete. E dell’informazione.

Che trova coerenza nelle stesso  retroterra del passo citato delle conclusioni del documento  del Consiglio Supremo della difesa .

Il re è nudo e non pensa   neanche di vestirsi.

Questi documenti definiscono una volontà di  vigilanza, di controllo , non solo sui mass media, che con poche eccezioni sono già allineati, ma anche nel web, sulle piattaforme social, politica  che ha visto l’esordio, durante la pandemia, con il blocco di tutte le voci discordanti .

Durante la pandemia era guerra al virus, ora si è creato un nemico esistenziale, la Russia, è partita una politica di riarmo, che sottrarrà ai popoli europei, e alla Gran Bretagna, risorse economiche  che servirebbero per finanziare sanità , wellfare infrastrutture, già rese esangui da politiche folli di Bruxelles.

In più questa logica   ci fa rischiare una guerra diretta con la maggiore potenza nucleare del mondo e ha impedito  alla diplomazia di porre fine al conflitto in Ucraina  e il sacrificio di centinaia di migliaia di giovani vite . Per non parlare  del  silenzio complice dell’Europa tutta  su Gaza e la Palestina.

Tutto ciò però non può essere banalizzato solo  dalle  ragioni economiche, che ci sono.

È un esempio di “stato di eccezione” con cui una classe politica, Starmer ,Macron , Merz, con l’immancabile Ursula, e apparati EU tutti, di imbecilli, incompetenti e corrotti, vuole rimanere al potere.

Questi soggetti che esprimono una politica ormai apertamente non approvata dai governati, pensano con il controllo della comunicazione di riguadagnare il consenso  dei  cittadini.

Con nessuno dei partiti, a iniziare dai nostri, sia di governo sia di opposizione che riesca a contestare questo andazzo, che riesca a dire una sola parola di sfiducia nei confronti delle politiche offensivamente suicide  e colpevoli,dell’Unione Europea e dei suoi sodali.

   Che rivendica  apertamente  per bocca dell’ex  commissario europeo Breton, di  riuscire a influenzare le elezioni, avendo impedito  a Georgescu ,euroscettico , di vincerle in Romania..

Con un controllo pervasivo delle piattaforme social in Germania, con uno scrittore , Jurgen Todenhofer, che per aver paragonato  Hitler a Netanjahu, si è trovato la polizia a casa a controllare il suo computer e il suo cellulare. In Germania  in Assia, il land di Francoforte , esiste un  ufficio , Hessen gegen Hetze, Assia contro l’odio che istituzionalizza la delazione, dove cittadini possono  accusare altri cittadini  colpevoli solo di  dissentire.

Così funziona il sistema della guerra,  attraverso l’asservimento e il controllo della comunicazione, reintroducendo il reato di opinione,  indirizza, non avendo l’autorevolezza dovuta , i cittadini ad accettare la politica gestita da un gruppo di incapaci di irresponsabili completamente separati dalla realtà di cui dovrebbero essere espressione.

È la fine della politica. E la democrazia ha parecchi problemi , se l’astensionismo elettorale supera il 50%.

Questa non è l’Europa in cui sono cresciuto.

La prima vittima in guerra è la verità, frase attribuita ad Eschilo.

Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario

Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico. La voce che li comanda è la voce del nemico. E chi parla del nemico è lui stesso il nemico” Bertolt  Brecht


IN GOD WE TRUST ... ovvero la violazione del diritto internazionale. Intervento di Leonardo Elia

  Gli Usa hanno attaccato il Venezuela. Rapito, arrestato, il presidente Maduro e la moglie, già si trovano a New York. In attesa di giudizi...